Favole

Rosabella e il Fiore della Primavera

Rosabella e il Fiore della Primavera

Mancavano pochi giorni alla Primavera, e Fata Rosabella era tutta indaffarata, andava di qua e di là a controllare la serra del Grande Fiore, dove esso giaceva prima del grande risveglio. Nella serra del Regno delle Primule Supreme aleggiava un gran fermento, una fila di api e di ligi insetti si estendeva operosa per dare nutrimento al fiore simbolo della Primavera, e così restituire beltà e vigore alla sua magica corolla. Il fiore dal quale nascevano tutti gli altri fiori, la Madre dei Fiori, la suprema fonte da cui si originavano le colorate bellezze della Natura. Rosabella era la Prima Fata dei Fiori, un compito molto importante aveva sulle sue minute spalle, nonché estremamente gravoso, perché se il Fiore della Primavera non si fosse destato, nessun fiore...

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La Regina che apprese il vero valore della Bellezza

La Regina che apprese il vero valore della Bellezza

La bella Vanesia era una Principessa da poco tempo diventata Regina. Bella, bellissima oltre ciascun dire, era il simbolo della bellezza e della purezza di cuore, umile e tanto generosa, era da tutti ritenuta una Dea. Però, e c’è sempre un però, aveva un grosso difetto: si vedeva troppo bella e se ne stava sempre davanti al suo specchio. Specchio normale o specchio d’acqua, anche quando passeggiava non perdeva mai occasione di contemplarsi in riva ad un fiumiciattolo che scorreva lungo i giardini reali, o alla fontanella guizzante che emergeva nel patio a palazzo, o in quel laghetto che se ne stava ridente e rilassato sotto i grandi alberi frondosi che incorniciavano il castello. Era comunque un difetto innocuo perché, come s’è detto, era tanto buona di cuore e...

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La pallida fanciulla e il segreto del coniglietto

La pallida fanciulla e il segreto del coniglietto

Cippi e Ciappi erano due fratellini, un maschietto e una femminuccia di coniglio selvatico, tanto giovani e tanto sbarazzini. Cippi era il più piccolino, era un po’ timido ma molto intraprendente, mentre Ciappi era più grande di un paio d’anni, nata d’inverno e di conseguenza più prudente e notevolmente più saggia. Vivevano in un bosco al limitare di un grazioso borgo disabitato, dove raramente si inoltravano gli Umani, solo d’estate per qualche escursione turistica, poiché le costruzioni di valore storico attiravano gli appassionati e più curiosi, nonché gli amanti del paranormale che andavano a caccia di fantasmi. Si diceva, infatti, che il borgo fosse infestato da una pallida fanciulla trapassata tragicamente, tanti secoli orsono, ed è per questo che era...

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L’Uccellino della Speranza

L’Uccellino della Speranza

Esisteva un paesino, proprio in cima ad una montagna, sempre freddo e innevato e con tante e tante problematiche. Lassù, non arrivava tutta la tecnologia, non c’erano vere strade e non esistevano ripetitori, così il telefono era un lusso e non arrivava neanche la radio, però in fondo i suoi abitanti erano abituati in questo modo, pertanto non ne risentivano particolarmente. Vivevano di prodotti agrari, direttamente confezionati da loro, e spesso scendevano a valle per venderli o scambiarli con beni di prima necessità che non potevano ottenere con gli ingredienti di cui disponevano. La vita scorreva serena, senza troppe pretese e molto semplice. Una vita d’altri tempi. A causa delle basse temperature, anche d’estate, le specie animali erano davvero poche, e non...

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La bambina che non sapeva dire no

La bambina che non sapeva dire no

Una bimba e la sua nonnina, passeggiavano sulle viuzze del bosco per raggiungere il paesello e così far spese, in occasione del Natale che ben presto sarebbe arrivato, con la sua magia di colori e di felicità. Non andavano di fretta, mano nella mano chiacchieravano e ridevano spensierate, guardando di qua e poi di là, osservando le infinite meraviglie della Natura. Gioia, una piccolina sempre gioiosa e salterellante, come se quel nome fosse stato coniato appositamente per lei, adorava il bosco e le sue creature, avrebbe trascorso ore ed ore a guardare gli scoiattoli frenetici, gli uccellini canterini, le farfalle danzanti… ma non poteva, ovviamente, il bosco era carico di insidie e poteva attraversarlo soltanto con la nonna. Giunte al paesello, subito si...

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Il Gatto e la Lucertola

Il Gatto e la Lucertola

Sonnecchiava il paffuto Biscotto, con le sue guanciotte tonde tonde tipiche della sua adorabile razza. Amava tanto i bacini e le coccole, e in quel momento se li stava godendo tutti. Però, sempre vigile e attento come un curiosone da primato, il minimo rumore o inconsueto movimento gli rizzavano immediatamente le orecchie. Tanto gli piacevano le cose che volavano, dalle moschine alle apine, ne andava matto… a tal punto che un’apina un giorno gli urlò: «Lasciami in pace o ti pungo!» Lui, giovane com’era non l’aveva ascoltata, l’aveva seguita con la zampetta per tutto il cortile, mentre la bestiolina strisciava intontita per raggiungere un tappeto verde dove riposarsi, piena com’era, di tutti gli zuccheri ingurgitati da un enorme fico maturo che si era...

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