Seguimi e ti dirò com’è una Fata…

Oggi, caro viandante, voglio illustrarti come siamo noi Fate. Nel mio diario ti ho già parlato di come siamo nate, o più che altro come siamo comparse alla vita fatta di materia, giacché, come avrai inteso, la nostra è stata semplicemente una trasformazione. Da Luce siamo diventate Fate.

Prima di tutto devo dirti che la nostra conformazione fisica è molto simile a quella umana, ma solo all’apparenza, perché se comunque puoi vederci diverse soltanto perché siamo assai più piccole di te ed abbiamo ali come farfalle, il nostro organismo è completamente diverso dal tuo.

Nel nostro corpo non circola il sangue, bensì energia pura, di conseguenza non abbiamo bisogno di nutrirci, anche se siamo notevolmente golose, adoriamo i dolci e il miele, il nettare dei fiori e il latte, perciò se vuoi ospitare qualche mia amica nella tua casetta, basterà riservarle un angolino tutto per lei, magari colorato e con tante leccornie da offrirle, con qualche nastro o decorazione scintillante che sicuramente attirerà la sua attenzione. Noi amiamo tantissimo le cose che brillano, e ci sentiamo come a casa se qualche Umano ci riserva un posticino così fatto.

Bada, però, che noi non mangiamo come voi, quindi se troverai dopo giorni le stesse delizie che ci hai offerto, non è detto che non abbiamo approfittato del delizioso e prelibato dono, che non abbiamo gradito, in quanto noi succhiamo l’essenza dei cibi, lasciandone intatto l’involucro. Come ti ripeto non è nutrimento, non possiamo masticare né digerire, non avendo organi interni.

Siamo fatte di cristalli, di energia e per questo possiamo essere trasparenti, invisibili, oppure quando assumiamo forma umana e dunque diventiamo completamente “solide”, al nostro interno resta comunque l’energia. Può sembrare un’illusione ottica, la nostra parvenza umana, se ci basiamo su tale concetto, mentre invece rimaniamo sempre le stesse, anche se è abbastanza difficile, abbiamo bisogno di molta energia per trasformarci e mantenere la trasformazione nel tempo.

Tecnicamente passiamo dalla forma eterica (fatata) alla forma dell’essenza (umana), diventiamo alte come voi e non abbiamo più le ali, ma lo sforzo è talmente elevato che dopo un’ora al massimo dobbiamo tornare nella nostra forma fatata, almeno per qualche minuto, in modo da recuperare le nostre energie: quando l’energia scarseggia dobbiamo subito ritornare alla nostra forma originaria, perché ahimè, caro viandante, lì sono dolori…

Certo non possiamo morire, la nostra essenza continua a sopravvivere ma il nostro “corpo” si dissolve nell’etere, diventandone parte integrante. Quindi saremo nel profumo di un fiore, in una particella d’atmosfera, in una gocciolina d’acqua o semplicemente polvere…

Allora, caro viandante, sappi che sei circondato da noi, sia in forma astrale che in forma inconsistente. Attenzione a trattar male un po’ di polvere che ti infastidisce, perché le mie sorelle “trapassate” sono anche lì. Spazzala via con delicatezza, magari rivolgile anche un sorriso…

Come non possiamo morire, e dunque invecchiare, noi Fate non possiamo neanche nascere, esistiamo da millenni e siamo sempre noi, non siamo come voi Umani, non possiamo riprodurci perché non abbiamo un apparato riproduttivo, ed anzi non possediamo nessun apparato interno, non abbiamo nulla che ci consenta di vivere come voi. Però possiamo amare ed amarci, possiamo anche innamorarci ma è un amore, come dire… platonico, tutto basato sul sentimento e l’armonia delle emozioni, che sono molto più amplificate delle vostre.

Esiste solo un caso, in tutta la storia del nostro popolo, di una nascita fatata, ed è stata quella della Principessa. Figlia della Regina, ella si unì con lo Spirito del Signore dei Tempi, fu l’unica nascita nel nostro mondo e per questo davvero spettacolare…

Solamente chi ha assistito può dirne meraviglie, ma nemmeno tanto, giacché non è possibile riprodurre a nude parole l’incanto e la magia che caratterizzarono quel giorno, nel tempo in cui il nostro Regno era appena sorto alla luce del mondo. Ti parlerò della Principessa, della nostra Regina e del suo amore per il Signore dei Tempi, e sicuramente ne rimarrai estasiato.

Ma ora voglio seguitare a parlarti di noi, così magari potrai riconoscerci, sapere come e dove siamo, nel tuo mondo, potrai fare più attenzione a come comportarti per non nuocerci e magari perfino vederci, chi lo sa… questo dipende principalmente dal tuo cuore, che non dev’essere assolutamente adombrato dall’odio e dal rancore, noi siamo capaci di leggerlo e se esso prova anche un minimo di cattiveria, potrai ben capire che non potremo mai mostrarci a te.

Dicevo che siamo ovunque perché, oltre alla forma astrale che in pratica rappresenterebbe il nostro ritorno all’origine, come luce ed essenza, possiamo assumere anche una forma incorporea, forzando i microcristalli che ci costituiscono fino a renderci impalpabili, trasparenti, e poter così viaggiare tranquillamente nella vostra dimensione, senza che voi Umani possiate vederci.

Siamo fatte di energia, come tutte le cose, ma al contrario di tutte le cose noi abbiamo potere su questa energia, ed è questo che ci consente di avere poteri magici superiori, che comunque usiamo sempre con coscienza e a fin di bene, altrimenti veniamo punite dalla Madre. Perdiamo potere e corriamo il rischio di essere bandite, tornando per sempre alla forma astrale.

Per riassumere, così che tu possa ben intendere, la forma astrale è quella in cui esistevamo e siamo in un certo senso nate. Il piano astrale è quello in cui torneremo in caso di “morte” e corrisponde al piano delle emozioni, è quel piano che unisce il piano fisico, e dunque il vostro, e i piani divini. La forma eterica invece è quella che ci dà consistenza, è sul piano eterico infatti che noi possiamo addensare l’energia per diventare “materia”. Il piano eterico è il piano dell’anima, dove la mente crea la forma. È la nostra dimensione.

Queste due forme di esistenza, che sono le nostre principali, hanno poi due possibilità di mutazione, la forma umana e la forma incorporea, che si manifestano sempre sul piano fisico, in pratica nella vostra dimensione.



Ora passiamo alle nostre caratteristiche fisiche, se ti incuriosisce sapere come siamo fatte. Il nostro aspetto è antropomorfo, ovvero dalle sembianze umane, e in forma eterica e dunque fatata variamo dai 20 ai 50 centimetri, mentre in forma umana possiamo arrivare ad un metro e settanta, ed abbiamo sempre una figura longilinea ed aggraziata.

Quando assumiamo forma umana le caratteristiche fisiche sono quasi identiche a quelle delle donne umane, però ci sono dei dettagli negli occhi e nei capelli che possono permettervi di riconoscerci. Infatti, le loro gradazioni saranno sempre molto vicine ai toni della Natura, con colori più intensi rispetto a quelli umani. Gli occhi sono particolarmente luminosi e cambiano con la luce, mentre l’odore della nostra pelle ricorda l’erba di un prato, il profumo di una rosa o della brezza marina, a seconda della famiglia a cui apparteniamo.

Nella forma fatata invece racchiudiamo tutti i colori esistenti, anche quelli al di fuori dello spettro dei colori visibile all’Umano e dunque sono infiniti. Questo vale per le chiome, gli occhi e le ali, tuttavia ogni famiglia di Fate ha dei colori specifici e rappresentativi. La Regina ad esempio ha delle bellissime ali retrattili che contengono tutti i colori possibili che cambiano con la luce, a testimonianza della sua regalità.

Le nostre ali sono striate ed hanno più forme, possono essere compatte, sfilacciate, sottili o piuttosto ampie, e la consistenza del colore può variare da traslucida ad opaca. I colori sono sempre delle famiglie di appartenenza, ma si distinguono anche in base al carattere di noi Fate, assumendo toni più sgargianti o più cupi, se ad esempio una mia sorella Fata del Buio è particolarmente ombrosa e diffidente.

Il nostro corpo, e questo vale per tutte noi Fate, emana una particolare ed intensa luminescenza, la cui intensità varia in base alle nostre emozioni, anche al di fuori della nostra volontà. Non ci fornisce poteri magici, serve solo per far defluire l’energia in eccesso, per scaricarci e quindi mantenere in equilibrio ed armonia la nostra struttura “fisica”. In forma fatata è visibile e crea un’aura luminosa intensa che si estende fino a 10 centimetri dal nostro corpo, mentre in forma umana è così affievolita che diventa impercettibile.

Possiamo volare fino a mai stancarci, però abbiamo purtroppo di fondo una certa debolezza fisica, non possediamo sufficiente forza per i lavori pesanti che sono pertanto stati assegnati ai nostri compagni Gnomi e Nani, ad anche a diverse creature magiche che contribuiscono alle mansioni del Piccolo Popolo.

Tutti siamo eterni e solidali tra di noi, non ci facciamo la guerra ed anzi cerchiamo costantemente di sventare i possibili disegni di malfattori che tentano di disgregare l’equilibrio del nostro mondo. Sempre uniti e compatti, non rivaleggiamo e non primeggiamo gli uni sugli altri, sempre così e per l’eternità.

Allora forse ti chiederai, se siamo eterni, come contiamo il nostro tempo, o la nostra età, perché ovviamente ci sono distinzioni similari anche nel nostro mondo, non tutti gli Esseri Fatati hanno la stessa maturità. L’unità della misura è la saggezza, e questa non viene data dal tempo ma dall’esperienza di ciascuna Fata. Ecco perché ci sarà una Fata Anziana e una Fata “allieva”, che non sono distinte in base al tempo di vita, bensì in base all’esperienza di vita, alla saggezza appunto, alla maturità.

E come ci riconosciamo? Certo non potendo invecchiare la nostra sembianza resterà sempre quella, e infatti noi non adoperiamo la vista per renderci conto dell’età di una nostra sorella, la sentiamo e basta. A livello telepatico e percettivo, sappiamo che una Fata Anziana sarà tale e di conseguenza dovremo portarle massimo rispetto, perché ci insegna e ci guida, è saggia e sa come bisogna fare in una data circostanza. La saggezza inoltre conferisce sempre maggiori poteri, proprio perché una Fata è più cosciente e così non potrà combinar danni, seppur involontariamente.

I nostri poteri crescono con il tempo, inteso come esperienze maturate, ma ciò può dipendere anche dall’inclinazione di una Fata, se riesce ad imparare con giudizio senza lasciarsi troppo prendere dall’istinto. È il caso delle mie sorelle Fate del Fuoco, che molto spesso non controllano la loro irruenza, o delle mie amiche dell’Aria, essendo così mutevoli da non dosare talvolta le forze che scatenano durante i fenomeni atmosferici. Comunque resta sempre una questione soggettiva, l’indole può incidere in maniera più o meno relativa.

Tutte però, indistintamente amiamo la bellezza e i colori, le cose scintillanti come dicevo prima, infatti ci piacciono moltissimo i preziosi e gli accessori con cui ci agghindiamo, gemme e cristalli sono i nostri preferiti, perciò magari in quell’angolino puoi preparare un cestino con del buon cibo, sempre di origine naturale e mai contaminato con sostanze chimiche, insieme a qualche pietra che di certo attirerà la nostra attenzione.

Una dritta posso darti, noi Fate prediligiamo la Pietra Lunare, anche perché è strumento da noi più usato per i nostri incantesimi, quindi possiede già di per sé quell’alone di magia che ci appartiene. Puoi anche cospargere quel posticino con qualche polverina glitterata, che mimerà la nostra Polvere Fatata, la magica polvere che scende dalle nostre ali e dà ristoro ai fiori e alla Natura tutta.



Allora, caro viandante, non ti ho certo detto tutto ma, in linea di massima, ti ho dato un sintetico quadro che ti darà la possibilità di meglio capire il nostro modo di essere, così che tu possa anche meglio capire il nostro stile di vita. Ben presto ti dirò di più, ma ora devo proprio andare, ho un importante compito da svolgere prima che sia Natale, la notte dell’Equinozio che necessita di numerosi preparativi e le mie sorelle hanno bisogno del mio aiuto. Del resto è questo il mio ruolo, la mia missione, e devo far tutto e sempre senza mai rimandare.

Ma poi tornerò, e ti racconterò della nostra isola fatata, ti svelerò un po’ di magie della nostra terra, ti farò vivere qualche incanto che arricchirà qualche tuo sogno. Sai, c’è tanto bisogno di sogni, perché dopotutto noi siamo qui anche per questo, e se voi Umani smetterete di sognare, scomparirà la nostra ragion d’essere.

Quindi continua a sognare, caro viandante, perché è il tuo sogno che mi porta qui, oggi, e che mi permetterà di restare…

Com'è la Fata

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